Sergio Calzari
Guida rianimazione, intubazione e monitoraggio in terapia intensiva
L’impatto visivo con un reparto di rianimazione può essere un’esperienza traumatica. La vista di un proprio caro circondato da cavi e schermi spesso spaventa perché altera l’immagine che abbiamo di lui.
È però importante sapere che questa strumentazione viene rimossa gradualmente con il miglioramento delle condizioni cliniche. La conoscenza di questi dispositivi aiuta a ridurre l’ansia e la paura che derivano dal non sapere a cosa servano. Di seguito trovi una guida ai principali macchinari utilizzati in terapia intensiva.
Il supporto alla respirazione
Uno dei macchinari più comuni è il ventilatore artificiale, spesso chiamato semplicemente respiratore artificiale.
Paziente intubato: quando una persona non è in grado di respirare autonomamente, il ventilatore fornisce l’aria necessaria.
L’intubazione: l’aria viene somministrata attraverso un tubo inserito nella trachea. Questo tubo può passare dalla bocca, dal naso o essere inserito direttamente dalla gola.
Monitoraggio e parametri vitali
Il monitoraggio costante è fondamentale per garantire uno stretto controllo e accorgersi immediatamente di ogni variazione.
Attraverso elettrodi adesivi posti sul torace, i medici ricevono informazioni continue sul ritmo cardiaco e sulla pressione arteriosa.
Questi schermi visualizzano i valori vitali necessari per la sicurezza del paziente.
Somministrazione di farmaci e nutrizione
Le pompe infusionali sono dispositivi che contengono siringhe piene di farmaci.
Molti farmaci in rianimazione richiedono una precisione millimetrica nella somministrazione che solo queste macchine possono garantire.
I farmaci raggiungono il torrente circolatorio tramite piccoli cateteri inseriti solitamente nel collo o nell’inguine.
Supporto renale: l'emofiltro
In alcuni casi, i pazienti possono sviluppare un’insufficienza renale. Quando i reni hanno bisogno di aiuto, si ricorre all’emofiltro.
Questo macchinario permette di depurare il sangue, svolgendo le funzioni che normalmente competono ai reni.
Il sangue viene prelevato e restituito al paziente attraverso un catetere inserito in una grossa vena.
Raccolta di liquidi: Il drenaggio
Un drenaggio è un dispositivo utilizzato per raccogliere sangue o altri materiali biologici.
Il materiale viene convogliato in un contenitore esterno.
Può essere inserito in diverse zone del corpo, come il torace o l’addome, a seconda della necessità.
Domande frequenti
Nota per i familiari: Non tutti questi dispositivi sono necessariamente collegati al tuo caro. Se hai dubbi sulla funzione di una specifica “macchina”, non esitare a chiedere spiegazioni agli infermieri che si occupano del paziente. L’obiettivo del reparto è l’umanizzazione delle cure, mettendo sempre la persona al centro.
Domande frequenti
Quanto tempo può restare intubato un paziente?
Il paziente sente dolore mentre è intubato?
Perché il monitor emette continui allarmi sonori?
Fonti e bibliografia scientifica
Il contenuto di questa guida è stato redatto e revisionato sulla base delle evidenze cliniche e delle linee guida internazionali delle principali società scientifiche di area critica. La nostra missione è fornire informazioni accurate e aggiornate per supportare i familiari nel percorso in Terapia Intensiva.
INTENSIVA: Progetto che ha lo scopo di dare sostegno a chi ha un proprio caro ricoverato in terapia intensiva. Sito Ufficiale
Azienda AULS di Bologna: Informazioni per i familiari degenti in rianimazione AUSL.Bologna
Salute Oggi: L’informazione medica destinata ai pazienti SaluteOggi



particolarmente intensi, spiacevoli o spaventosi. Molte persone sperimentano incubi o allucinazioni durante il ricovero o non appena tornano a casa.
Mantenendo le spalle ben incollate al piano, ruota lentamente entrambe le ginocchia verso destra. Torna al centro espirando e ripeti il movimento verso sinistra.
comoda. Piega il ginocchio della gamba che sta sopra, cercando di portare il tallone verso il gluteo. Sentirai una leggera tensione nella parte anteriore della coscia. Distendi poi la gamba lentamente.
schiena ben dritta. Appoggia le mani sulla parte bassa della cassa toracica (sotto le ultime coste). Inspira profondamente dal naso cercando di “spingere” le mani verso l’esterno con il respiro. Espira lentamente dalla bocca, come se dovessi spegnere una candela.
Disegna dei piccoli cerchi nell’aria: esegui 5-10 rotazioni in avanti e poi 5-10 rotazioni all’indietro.
il braccio debole penda verso il basso. Se riesci, tieni un piccolo peso (un barattolo). Fai oscillare il braccio avanti, indietro e poi disegna dei piccoli cerchi, lasciando che il peso aiuti il movimento.