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Nicole Smith

Da sempre ricerco il cuore pulsante - l'essenziale - di ogni cosa: questo mi porta a creare spazi di consapevolezza in cui le persone possono esplorarsi, approfondirsi e conoscere se stessi e gli altri. Sogno un mondo in cui danziamo con la complessità e la vulnerabilità senza rifuggirle, ma anzi vedendole come vere e proprie risorse di vita.

Sono Nicole Smith, autrice del docufilm “Quel Qualcosa In Più” e facilitatrice in educazione emotiva. Il mio lavoro consiste nel facilitare le persone a sviluppare competenze socio-emotive come l’empatia e l’intelligenza emotiva, strumenti fondamentali per abitare con consapevolezza ogni relazione di cura e i diversi contesti della vita.

Allenare l'intelligenza emotiva e la presenza

Attraverso percorsi formativi e laboratori esperienziali, offro strumenti concreti per allenare l’intelligenza emotiva e la presenza interiore. Non mi limito all’ambito medico-sanitario: intervengo ovunque ci sia la necessità di migliorare il benessere relazionale e di rimettere l’essere umano al centro dei processi organizzativi.

Sviluppare queste competenze non è per me un “accessorio”, ma la base necessaria per sostenere il peso della vulnerabilità senza smarrire se stessi.

Empatia e ascolto attivo: "quel qualcosa In più"

Il mio docufilm, “Quel Qualcosa In Più”, nasce dalla mia esperienza personale di cura. Durante il mio percorso come paziente, ho vissuto sulla mia pelle il divario che spesso si crea tra l’eccellenza della tecnica medica e il bisogno di essere visti e trattati come esseri umani, e non solo come un insieme di organi.

Da queste riflessioni, scaturite direttamente sul letto di ospedale, ho sentito l’urgenza di tornare nei contesti di cura non più come paziente, ma come ricercatrice. Il mio obiettivo era indagare, insieme a medici, pazienti e professionisti in scienze umane, quel territorio invisibile fatto di ascolto attivo, presenza ed empatia.

Oltre la tecnica medica

Il film è una testimonianza corale che esplora come la relazione di cura possa diventare un luogo di rigenerazione. Oggi porto questo racconto nelle Università e nelle strutture sanitarie per ricordare che, se la tecnica salva la vita, è la qualità della relazione a renderla di nuovo abitabile. Credo fermamente che l’empatia e l’ascolto attivo, uniti a una solida intelligenza emotiva, siano le chiavi per umanizzare davvero ogni percorso di guarigione.

Per ricevere maggiori informazioni sul progetto, organizzare una proiezione del docufilm o richiedere una collaborazione con l’autrice, puoi contattare Nicole Smith direttamente via email all’indirizzo: ancheumani@gmail.com

GUARDA IL DOCUFILM "QUEL QUALCOSA IN PIU'"

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Formazione operatori sanitari

Il diario narrativo e l’ umanizzazione della Terapia Intensiva vanno in TV

Introduzione

Nel panorama medico attuale, l’attenzione si sposta sempre più verso un approccio che pone il paziente al centro, non solo come un insieme di sintomi da curare, ma come persona nella sua interezza.

Se ne è discusso nella  puntata di “Prima Ora” andata in onda il 13 gennaio 2026 sul canale La1 di RSI (Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana).

Un appuntamento che ha esplorato il potere del diario narrativo e l’importanza dell’umanizzazione della terapia intensiva, concetti chiave anche della medicina narrativa.

La testimonianza: tra vissuto e professionalità

Durante la puntata sono intervenuti tre ospiti che hanno illustrato l’impatto di questo strumento da diverse angolazioni:

  • Mirko Achermann (Ex paziente): Ha condiviso il suo percorso di rinascita, spiegando come il diario sia stato fondamentale per ricostruire i “giorni perduti” durante il coma e superare il trauma post-terapia intensiva. Mirko ha inoltre raccontato del suo blog personale in cui ha reso pubblico il contenuto del diario che è stato compilato per lui.

  • Barbara Camplani (Giornalista): Intervistata in merito alla sua esperienza e sensibilità sul tema e in quanto curatrice del podcast “Nel buio del coma, un diario per te”, ha evidenziato come il racconto aiuti a dare un senso profondo alla sofferenza.

  • Sergio Calzari (Infermiere di Terapia Intensiva): Ha portato la voce di chi cura, spiegando cos’è il diario narrativo e di come faciliti la relazione rendendo la terapia intensiva un luogo piu’ umano.

Guarda il video della puntata

Puoi vedere l’intervento completo e approfondire il tema dell’umanizzazione delle cure nel video di seguito, tratto dal canale YouTube ufficiale di Postintensiva

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Tesi e letteratura

Diario paziente di terapia intensiva e PICS

Diario paziente di terapia intensiva e sindrome da post terapia intensiva

Diario paziente di terapia intensiva e sindrome da post terapia intensiva. In che modo questo strumento di medicina narrativa migliora l’outcome dei pazienti?

E’ questo il focus principale della tesi di laurea di Aline Gerandin, laureata in infermieristica nel 2023 presso l’Università degli Studi di Torino.

In questa tesi viene fatta una panoramica della letteratura che riguarda il diario di terapia intensiva.

Particolare enfasi è stata data sul ruolo del diario di terapia intensiva nella riduzione della Sindrome da Post terapia intensiva.

Viene spiegato in maniera chiara e semplice cosa sia il diario senza nascondere le difficoltà nell’implementazione di questo importantissimo strumento.

diario di terapia intensiva
Clicca sull’immagine per scaricale la tesi in formato pdf
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Formazione operatori sanitari

L’ umanizzazione della terapia intensiva al congresso SIC

Umanizzazione della terapia intensiva: intervento al congresso della Società Italiana di Cardiologia

Sergio Calzari, infermiere di terapia intensiva presso l’Istituto Cardiocentro Ticino di Lugano e creatore del portale “postintensiva“, ha partecipato in qualità di relatore al congresso della Società Italiana di Cardiologia.

Ha parlato di due importanti strumenti di umanizzazione della terapia intensiva implementati al Cardiocentro Ticino, il diario narrativo ed il poster narrativo.

Qui sotto il video dell’intervento con le slide.

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Tesi e letteratura

Linee guida PICS e bundle di prevenzione

Linee guida PICS e umanizzazione delle cure in terapia intensiva

Le importantissime linee guida PICS….Pubblichiamo qui, con molto piacere, la tesi di laurea di Nicoletta Barone. Nicoletta ha conseguito la laurea in infermieristica presso l’Università degli Studi di Catania.

Nella sua tesi Nicoletta affronta il tema della PICS (Post Intensive Care Syndrome) della Society of Critical Care Medicine da mettere in atto mentre il paziente è ricoverato.

Nella tesi è presente una sezione dedicata ai follow up che andrebbero eseguiti una volta che la persona viene dimessa dopo una degenza prolungata.

Affronta poi il tema dell’umanizzazione delle cure in terapia intensiva presentando i vari strumenti che dovrebbero essere adottati in tutte le terapie intensive.

Strumenti semplici (diario paziente, poster narrativo, ecc.) ed economici , ma che possono avere un importante impatto sulla qualità di vita delle persone che lasciano la terapia intensiva dopo una malattia acuta.

Linee guida PICS
Clicca sull’immagine per leggere il documento…
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Tesi e letteratura

Terapia intensiva… “Il diritto di ricordare”

Terapia intensiva: i ricordi dei pazienti e lo strumento diario

In questa sezione si pubblica la tesi di Sharon Musatti, infermiera di terapia intensiva che opera a Bellinzona (Svizzera).

Sharon ha conseguito la specializzazione come infermiera esperta in cure intense presso la “scuola specializzata superiore in cure infermieristiche” del Canton Ticino.

Con questa sua tesi ha approfondito l’argomento del diario paziente ed ha esplorato, attraverso interviste, la percezione degli infermieri riguardo questo strumento di umanizzazione delle cure in terapia intensiva.

Sharon ha reso disponibile la sua tesi per permettere a chiunque di approfondire l’argomento del diario paziente e per far conoscere questo strumento di umanizzazione.

Si ringrazia la scuola specializzata superiore in cure infermieristiche per aver dato il consenso alla pubblicazione.

Per approfondire l’argomento del diario paziente è possibile consultare la sezione del blog dedicata al diario.


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La PICS: la Sindrome da post terapia intensiva

Video lezione sulla PICS (Post Intensive Care Syndrome)

Molti infermieri, medici ed operatori sanitari che operano nelle terapie intensive non conoscono quali sono le problematiche che un paziente deve affrontare una volta che lascia la terapia intensiva.

La convalescenza è quasi sempre molto lunga e spesso la persona si ritrova a dover fare i conti con nuovi problemi che quasi sempre vengono vissuti come nuovi.

Anche i medici di famiglia e le altre figure che prendono a carico la persona al domicilio, molto spesso ignorano che molti dei problemi che emergono sono gli effetti collaterali del ricovero.

Il problema è talmente impattante e diffuso che la Society of Critical Care Medicine ha coniato nel 2010 il termine di PICS.

In questa video lezione Sergio Calzari, infermiere di terapia intensiva, spiega cosa sia la PICS.

Inoltre spiega cos’è il diario di terapia intensiva e di come l’utilizzo di questo strumento possa ridurre l’incidenza di problemi di ordine psicologico.